Styde
Nato in Italia nel 1997 da origini togolesi, Styde cresce in provincia di Firenze, in un contesto dove la musica diventa presto rifugio e libertà.
Sin da bambino è attratto da tutto ciò che è arte: disegna, scrive, ascolta ogni suono capace di emozionarlo. È lì che nasce la sua urgenza di esprimersi, di trasformare in parole e melodia ciò che vive e sente.
Le sue canzoni sono pagine di diario: raccontano amori, amicizie, momenti di luce e di buio, esperienze che lo hanno formato e reso quello che è oggi.
Il suo stile fonde jazz, pop e hip-hop in un suono riconoscibile, contaminato e profondo, che riflette le sue radici multiculturali e la sensibilità di un artista in continua evoluzione.
Dopo aver mosso i primi passi nella scena hip-hop romana, Styde è tornato nella sua Firenze, dove continua a scrivere e produrre musica, costruendo un percorso personale fatto di autenticità e sperimentazione.
Ogni suo brano è un invito a guardarsi dentro, a riconoscersi nelle piccole grandi storie che compongono la vita di chi, come lui, non ha mai smesso di credere nel potere dell’arte.
Bikini Bottom
Styde
Bikini Bottom
Nato in Italia nel 1997 da origini togolesi, Styde cresce in provincia di Firenze, in un contesto dove la musica diventa presto rifugio e libertà.
Sin da bambino è attratto da tutto ciò che è arte: disegna, scrive, ascolta ogni suono capace di emozionarlo. È lì che nasce la sua urgenza di esprimersi, di trasformare in parole e melodia ciò che vive e sente.
Le sue canzoni sono pagine di diario: raccontano amori, amicizie, momenti di luce e di buio, esperienze che lo hanno formato e reso quello che è oggi.
Il suo stile fonde jazz, pop e hip-hop in un suono riconoscibile, contaminato e profondo, che riflette le sue radici multiculturali e la sensibilità di un artista in continua evoluzione.
Dopo aver mosso i primi passi nella scena hip-hop romana, Styde è tornato nella sua Firenze, dove continua a scrivere e produrre musica, costruendo un percorso personale fatto di autenticità e sperimentazione.
Ogni suo brano è un invito a guardarsi dentro, a riconoscersi nelle piccole grandi storie che compongono la vita di chi, come lui, non ha mai smesso di credere nel potere dell’arte.